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FLUORIMETRO E PINK FLOYD: cos'hanno in comune? (#20)

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L'immagine qui riportata è la copertina dell'album "The Dark Side of the Moon" dei Pink Floyd ed è molto probabilmente l'immagine più conosciuta associata alla band, tanto da diventarne il logo o comunque il marchio di riconoscimento. In che modo quest'immagine può essere associata al fluorimetro? L'immagine di riferimento rappresenta un fascio di luce bianca che, attraversando un prisma, viene scomposta in un fascio di luce contenente i vari colori dello spettro elettromagnetico. Lo stesso principio di scomposizione viene utilizzato nel fluorimetro, più nello specifico all'interno del monocromatore: esso infatti si occupa di ricevere la luce policromatica dalla sorgente luminosa, di scomporla in un fascio di radiazioni di diversa lunghezza d'onda (quindi di diversi colori) e di isolare in seguito un fascio più piccolo dato dalla lunghezza d'onda che si preferisce.

IL FLUORIMETRO NEI FUMETTI (#21)

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TITOLO : Our New Age AUTORE : Athelstan Spilhaus TESTI : Athelstan Spilhaus DISEGNI : E. C. Felton DATA PUBBLICAZIONE : 16/07/1961 Our New Age è un fumetto ideato da  Athelstan Spilhaus (noto geofisico e oceanografo statunitense) e pubblicato ogni domenica dal 1958 al 1975 in circa 110 quotidiani di tutto il mondo. Ogni settimana il fumetto aveva un tema diverso e raccontava in maniera semplice e facilmente digeribile vari principi fisici o avanzamenti tecnologici. Ad ispirare Spilhaus nella creazione dell'opera furono il lancio del satellite Sputnik e la preoccupazione per lo scarso interesse dei più giovani nei confronti di scienza e tecnologia.

IL FLUORIMETRO SUI FRANCOBOLLI (#18)

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Tutti e tre i francobolli rappresentano la Carl Zeiss, azienda produttrice sin dai suoi albori del fluorimetro. Tutti e tre sono stati emessi nel 1956, in occasione dei 110 anni dell'azienda, produttrice di altri numerosi strumenti (tra cui microscopi, telescopi, lenti, obiettivi per fotocamere, ecc.) utilizzati per altre edizioni di francobolli.

I NUMERI DEL FLUORIMETRO (#15)

- Da 500€ a 3500€ : è il prezzo di un fluorimetro, partendo dal più basso per i fluorimetri usati fino a quelli più alti per gli spettrofluorimetri (più costosi di quelli a filtro) di ultima generazione. - 5 : sono le componenti base presenti in un fluorimetro. - 3 : sono le tipologie di filtro utilizzate nei fluorimetri a filtro. - Da 10 nm a 700 nm : le radiazioni con una lunghezza d'onda compresa tra questi due valori sono quelle che appartengono alla gamma spettrale che va dall'ultravioletto al visibile. - 90° : sono i gradi dell'angolo in cui viene misurata la fluorescenza rispetto alla sorgente luminosa. - 954 : è il numero dei coloranti fluorescenti conosciuti fino ad oggi. - 1 parte per trilione : è la capacità massima di rilevamento di concentrazioni di molecole fluorescenti  dei moderni fluorimetri.

IL FLUORIMETRO NEL CINEMA (#12)

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il laboratorio  Un riferimento cinematografico al fluorimetro è presente in NCIS , una nota serie crime statunitense. Infatti, nel sesto episodio ("Chimera") della quinta stagione, la squadra di agenti speciali svolge un'indagine su una nave abbandonata, dove trova un laboratorio in cui sono stati condotti strani esperimenti. Qui, tra i vari strumenti, troviamo il fluorimetro, citato al minuto 9:24. LINK ALL'EPISODIO IN INGLESE   (sito di streaming gratuito, è consigliato l'uso di Adblock) https://5movies.cloud/film/ncis-season-5-7310/watching.html?ep=7310_6_1

UN ANTICO MITO...(#07)

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Un'antica leggenda spagnola narra di una luce fluorescente di color azzurro, che nei giorni di calma circondava le imbarcazioni in mare aperto, formando una scia che aiutava i marinai a navigare tranquillamente. La credenza venne inoltre intrepretata in maniera religiosa e collegata alla protezione della Vergine del Carmen, che in catalogna era considerata patrona e protettrice dei marinai (Stella Maris). In realtà la causa della fluorescenza azzurra del mare è data da una particolare specie di alga microscopica, la noctiluca scintillans, che genera bioluminescenza quando stimolata da un movimento esterno (come la vibrazione).

IL FLUORIMETRO NELLA SIMBOLOGIA (#06)

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Nell'ambito della simbologia, il fluorimetro è collegabile all'icona di uno storico medico e botanico che abbiamo già citato in precedenza: Nicolás Bautista Monardes Fu egli infatti nel 1565 ad osservare per primo il fenomeno della fluorescenza e la descrisse nel suo libro "Historia medicinal de las cosas que se traen de nuestras Indias Occidentales que sirven en Medicina". La fluorescenza che osservò al tempo derivava da una soluzione chiamata 'Lignum nephriticum', un infuso diuretico ricavato da due particolari specie di alberi,  Pterocarpus indicus (proveniente dal sudest asiatico) e Eysenhardtia polystachya   (proveniente dal Messico). Monardes nel suo libro scrive: "Toman el palo y hacen unas tajaditas muy delgadas y no muy grandes y echarlas en agua...dentro de media hora se comienza el agua a poner con un color azul muy claro y cuanto más va más azul se torna" che tradotto in italiano sarebbe "Prendono il bastoncino e fanno delle fettine...